489.250 €
Villa in vendita in La Redondela, Isla Cristina, Huelva
- 9
- 4
- 162 m2
Descrizione
In una via tranquilla di La Redondela, a pochi minuti dalle spiagge di Isla Cristina e a un’ora dall’Algarve portoghese, sorge una casa che non assomiglia a nessun’altra lungo la costa di Huelva. Non è un’abitazione costruita in serie a cui sono stati aggiunti dei dettagli: è un’opera pensata, disegnata e realizzata a mano per anni dal suo proprietario, che ha voluto raccogliere sotto lo stesso tetto gli strati che hanno attraversato questa terra —fenicia, tartesica, romana, andalusí— e innalzare con essi una casa in cui vivere.
Il patio califale
Il cuore della casa è un patio a doppia altezza sorretto da dodici colonne intonacate a mano in giallo e coronato da dodici archi a ferro di cavallo in laterizio a vista, bianco e rosso alternati, sul modello della Mezquita de Córdoba. Al centro, una fontana. Sopra di essa, un’apertura circolare nel solaio che proietta luce naturale su tutta l’abitazione anche con tutte le porte e le finestre chiuse. Dal soffitto pende, fissata con una catena, una lampada in ferro battuto che il proprietario ha concepito come simbolo dell’unione dei legami tra culture. E nel soffitto del patio, scolpita, una conchiglia (vieira): il Cammino di Santiago.
Gli archi non si sono comprati. Gli stampi si sono realizzati qui: il preventivo in ferro ammontava a mille euro, così si è acquistato legno truciolare e plastica flessibile per centoventi, si è legato uno spago a una matita e si sono tracciate a mano le curve. Quattro stampi in totale. I mattoni li ha tagliati il proprietario, uno per uno. La rifinitura della superficie (vitoletatura) e la pulizia dei dodici archi e dei pilastri sono state fatte a mano, con pezzi di gommapiuma di un materasso.
I marmi
Circa 260 m² di marmo bianco della Grecia coprono i pavimenti delle tre piani. Sono arrivati in diciotto pallet che un camion ha scaricato sul marciapiede di fronte. Durante i mesi di luglio e agosto, lastra per lastra, con un pennello e acqua, si è andata rivelando la venatura scura di ogni pezzo per decidere quali fossero da tenere interi e quali da tagliare lungo o in larghezza a seconda della direzione della venatura. Poi sono stati sollevati in gruppi di tre fino al piano terra, al primo piano e alla mansarda. Il proprietario ha eseguito personalmente i tagli con una macchina ad acqua.
Le scale abbinano alzate e pedate in marmo rosso e alzate bianche (pedate in marmo rosso e alzate bianche), realizzate in opera da un marmista artigiano, così come le aperture curve del pavimento, fatte a mano. Il basamento della facciata è in marmo portoghese a scaglie (scorze), scelto come ricordo dei nonni materni. I bagni sono in marmo verde, rosso e giallo, combinati con il bianco nella parte alta.
Il ferro battuto
I corrimani della scala e del patio di luce sono stati battuti a mano insieme al maestro Luís: si segnava il cerchio su cartone e, martello contro incudine, si dava forma a ogni pezzo fino a ottenere la curva. Poi sono stati saldati al solaio, pilastro per pilastro.
Per chi è questa casa
Per chi capisce che ci sono cose che ormai non si costruiscono più. Il costo di riprodurre oggi questa abitazione —marmo in quella quantità, castagno, mattoni lavorati a mano, ferro battuto artigianale— sarebbe molto più alto di quello di qualsiasi costruzione convenzionale, semplicemente perché sono rimasti pochissimi artigiani in grado di realizzarla. Ogni arco, ogni venatura del marmo e ogni corrimano contengono ore di lavoro, costanza e cura di chi l’ha costruita. Non ce n’è un’altra, e non può essere replicata.
Caratteristiche
- Villa
- Camere da letto: 9
- Bagni: 4
- Lotto: 162 m2
- Valutazione di efficienza energetica: In corso