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Vivere in Spagna non significa solo godersi giornate soleggiate e serate tranquille; significa immergersi in un paese con una storia profonda e una cultura vivace. Che tu abbia appena acquistato la tua prima casa qui, stia pianificando un trasloco o abbia vissuto qui per anni, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Abbiamo creato la lista dei desideri definitiva per i veri amanti della Spagna. Non si tratta semplicemente di un elenco di luoghi dove scattare una foto, ma di una lista di esperienze che ti aiutano a scoprire la “vera” Spagna. Dalle verdi vette del nord alle vivaci feste del sud, ecco le 25 cose da non perdere.

Le icone: un classico a tutti gli effetti
1. Entrare nella Sagrada Familia (Barcellona)
Il capolavoro di Gaudí è famoso per il suo esterno, ma è all’interno che si svela la vera magia. Entra nel tardo pomeriggio (la “ora d’oro”), quando la luce del sole illumina le vetrate colorate. L’interno si trasforma in un caleidoscopio di luci rosse, arancioni e verdi che danzano tra la “foresta” di colonne in pietra. A differenza delle tradizionali cattedrali cupe, questo spazio trasmette una sensazione di naturalezza e vitalità.
Perché è nella lista: è la realizzazione architettonica più singolare d’Europa. Vederlo aiuta a comprendere lo spirito audace e creativo della Catalogna.
2. Visitare l’Alhambra al tramonto (Granada)
Dedica un’intera giornata al complesso dell’Alhambra, senza tralasciare i giardini del Generalife e gli intricati Palazzi Nazari con le loro decorazioni calligrafiche in stucco. Tuttavia, l’esperienza da non perdere è concludere la giornata al Mirador de San Nicolás, nel quartiere dell’Albaicín, dall’altra parte della valle. Ammira le mura della fortezza che si tingono di un rosso intenso e brillante (il colore che dà il nome alla Alhambra) mentre il sole tramonta dietro le cime innevate della Sierra Nevada.
Perché è nella lista: è il miglior esempio di architettura islamica nel mondo occidentale e un toccante promemoria della ricca e complessa storia della Spagna.
3. Passeggiata nella “Città delle tre culture” (Toledo)
Lasciati trasportare dalle strade labirintiche di questa città antica, che sembra sospesa nel tempo. Con una passeggiata di poche centinaia di metri è possibile visitare la sinagoga di Santa María la Blanca, la moschea del Cristo de la Luz e la Cattedrale Primaziale. Fermati a comprare il famoso marzapane alla finestra di un convento e ammira le lavorazioni in acciaio damascato nelle vetrine dei negozi.
Perché è nella lista: è un museo vivente che coglie l’anima complessa della Spagna meglio di qualsiasi altra città, rappresentando un’epoca in cui musulmani, cristiani ed ebrei convivevano pacificamente.
4. Visitare l’acquedotto e gustare il “cochinillo” (Segovia)
Inizia posizionandoti ai piedi dell’imponente acquedotto romano in Plaza del Azoguejo. Costruita intorno al I secolo d.C. senza una sola goccia di malta, la struttura è tenuta insieme esclusivamente dalle leggi della fisica. Dopodiché, recati in un ristorante tradizionale (come il famoso Mesón de Cándido) per ordinare il cochinillo asado (maialino arrosto). La carne è così tenera che i camerieri notoriamente la intagliano usando il bordo di un piatto di ceramica, che poi rompono sul pavimento per festeggiare.
Perché è nella lista: unisce una delle opere ingegneristiche romane meglio conservate al mondo a una delle tradizioni culinarie più famose e spettacolari della Castiglia.
5. Entrare nella grande Moschea-Cattedrale (Córdoba)
Lasciati alle spalle il sole accecante dell’Andalusia ed entra nel fresco e penombroso interno della Mezquita. Ti ritroverai a passeggiare in una “foresta” di oltre 850 colonne sormontate da iconici archi a doppia arcata bianchi e rossi. Man mano che ci si avvicina al centro, l’architettura cambia bruscamente, lasciando spazio a un’imponente cattedrale rinascimentale del XVI secolo costruita direttamente all’interno della struttura della moschea. Il contrasto è stridente, bellissimo e indimenticabile.
Perché è nella lista: si tratta di un ibrido architettonico unico nel suo genere che incarna concretamente lo scontro e la fusione delle civiltà nella storia spagnola.

Gastronomia: alla scoperta della cultura attraverso i sapori
6. Assaggiare i “pintxos” a San Sebastián (Donostia)
Lascia perdere il pranzo seduti a tavola. Nel centro storico (Parte Vieja), la tradizione vuole che si passi da un bar all’altro. Ad ogni tappa, ordina uno zurito (una birra piccola) o un txakoli (vino bianco frizzante) e un “pintxo”, magari una Gilda (oliva, peperoncino e acciuga) o dei funghi alla griglia. Getta il tovagliolo per terra: è un segno tradizionale che indica che il cibo era eccellente!
Perché è nella lista: è considerato da molti il miglior tour gastronomico del mondo ed è il cuore pulsante della cultura sociale basca.
7. Assaggiare l’autentica paella a L’Albufera (Valencia)
La paella è spesso fraintesa all’estero. Per assaporare il vero gusto locale, recati al Parco Naturale dell’Albufera, una laguna d’acqua dolce circondata da risaie appena a sud della città di Valencia. Recati al paese di El Palmar e ordina una paella valenciana (con pollo, coniglio e fagioli) a pranzo, ma mai a cena. Il segreto sta nel socarrat, lo strato di riso caramellato che si forma sul fondo della padella.
Perché è nella lista: non si può dire di aver davvero assaggiato il piatto nazionale spagnolo finché non lo si è gustato nel luogo in cui è nato, preparato con il riso coltivato nei campi circostanti.
8. Bere del vino in una cantina (bodega) della Rioja
Visita il quartiere della stazione nella città di Haro, che vanta la più alta concentrazione al mondo di cantine centenarie. Prenota una visita guidata per scendere nelle grotte sotterranee dove stanno invecchiando migliaia di botti. Sentirai il profumo del rovere umido e della terra prima di assaporare i complessi vini Tempranillo direttamente alla fonte.
Perché è nella lista: il vino spagnolo è di livello mondiale e il Rioja ne è il fiore all’occhiello. È un viaggio imperdibile per ogni appassionato di vino.
9. Partecipare a una “calçotada” (Catalogna)
Questa festa conviviale e chiassosa si svolge tra gennaio e marzo. Ci si mette il grembiule e ci si raduna attorno al fuoco per mangiare i calçots (cipollotti dolci arrostiti sui rami di vite). Si elimina lo strato esterno annerito con le mani, si intinge la morbida polpa bianca nella saporita salsa romesco e poi la si porta alla bocca. Seguono poi le carni alla griglia e il vino rosso locale, spesso servito in un porrón.
Perché è nella lista: celebra la semplice gioia di mangiare con amici e familiari, anteponendo il divertimento e lo spirito di gruppo alle buone maniere a tavola.

Natura e paesaggi
10. Salire a bordo del treno d’epoca di Sóller (Maiorca)
Sali a bordo della carrozza in legno lucido di questo treno elettrico, in servizio dal 1912. Il percorso parte da Palma, si snoda attraverso le suggestive montagne della Tramuntana, attraversa 13 gallerie e costeggia profumati aranceti e limoneti prima di arrivare al bellissimo porto in stile Art Nouveau di Sóller.
Perché è nella lista: è un viaggio indietro nel tempo e il modo perfetto per godersi con calma lo splendido e selvaggio paesaggio delle Isole Baleari.
11. Escursione e sidro nei Picos de Europa
Scopri la “Spagna Verde” percorrendo la Ruta del Cares, un sentiero scavato nella parete rocciosa nel cuore della gola. Dopo l’escursione, fate un salto in una sidrería (locale dove si serve il sidro) delle Asturie. Guarda il cameriere mentre versa il sidro naturale da un’altezza superiore alla testa (escanciar) per farlo ossigenare. Bisogna bere quella piccola quantità (“culín”) subito, prima che perda la sua effervescenza.
Perché è nella lista: la combinazione di spettacolari vette calcaree che rivaleggiano con le Alpi e le tradizioni locali uniche fa sì che questa regione sembri un paese completamente diverso.
12. Scalare (e ammirare le stelle) sul Monte Teide (Tenerife)
Prendi la funivia (o sali a piedi, se sei in forma) fino alla vetta più alta della Spagna. A 3.718 metri di altitudine, ci si trova spesso sopra il “mare di nuvole”. Il paesaggio è vulcanico, arido e ultraterreno. Se puoi, resta fino al calar della sera; il Teide è una Riserva Starlight certificata e offre una delle viste più nitide della Via Lattea al mondo.
Perché è nella lista: è il tetto della Spagna e offre paesaggi vulcanici che non si vedono in nessun altro posto in Europa.
13. Visitare i “Caraibi d’Europa” (Isole Cíes, Galizia)
È necessario prenotare un permesso in anticipo per visitare questa riserva naturale protetta. Prendi un battello da Vigo per raggiungere le isole e passeggia lungo la spiaggia di Rodas, una mezzaluna di sabbia bianchissima che collega due isole. L’acqua è turchese e cristallina (anche se gelida!). Non ci sono hotel, macchine e nessun rumore, solo natura.
Perché è nella lista: Il Guardian l’ha definita una volta la “migliore spiaggia del mondo”, e rimane un paradiso vergine e incontaminato che sfata l’immagine tipica delle “Costas”.
14. Fare il percorso dei villaggi bianchi (Pueblos Blancos)
Fai un viaggio in auto attraverso la Sierra de Grazalema, tra Cadice e Malaga. Il percorso si snoda tra boschi di querce da sughero e cime scoscese, punteggiato da villaggi con case di un bianco abbagliante aggrappate ai pendii delle colline. Da non perdere Zahara de la Sierra (coronata da un castello) o Setenil de las Bodegas, dove le case sono costruite direttamente nelle sporgenze rocciose.
Perché è nella lista: è l’immagine romantica per eccellenza della Spagna meridionale: muri bianchi, gerani rossi e cieli azzurri.
15. Visitare i vigneti vulcanici di Lanzarote
Visita la regione di La Geria, dove il paesaggio sembra quello lunare. A causa del vento e della scarsità di piogge, le viti vengono coltivate in singoli crateri scavati nella cenere vulcanica nera e protette da muri di pietra semicircolari (zocos). Visita una cantina per degustare il dolce vino vulcanico di Malvasia prodotto in questa zona.
Perché è nella lista: dimostra l’incredibile capacità di resistenza dell’agricoltura spagnola e offre un panorama unico al mondo.
Cultura e feste
16. Partecipare a una “Feria” in Andalusia
Sia a Siviglia (aprile) che a Jerez (maggio), la Feria è un’esplosione di colori e gioia che dura una settimana. L’area della fiera si trasforma in una città temporanea fatta di tende a strisce (casetas). Le donne indossano splendidi abiti da flamenco, gli uomini il tradizionale “traje corto” e bellissimi cavalli sfilano per le strade. Ordina una caraffa di rebujito (sherry Manzanilla mescolato con soda al limone) e batti le mani al ritmo delle sevillanas.
Perché è nella lista: è l’espressione più pura e intensa dell’ospitalità, dell’orgoglio e dell’amore per la vita andalusi.
17. Guardare le Fallas bruciare (Valencia)
A marzo, Valencia si riempie di centinaia di gigantesche sculture satiriche in cartapesta, alcune alte come edifici. La città vibra di fuochi d’artificio e sfilate per giorni. L’ultima notte (La Cremà), i lampioni si spengono e a mezzanotte questi capolavori vengono dati alle fiamme. Il caldo è intenso, la folla esulta e la città è illuminata da centinaia di falò.
Perché è nella lista: è uno spettacolo di fuoco e arte che simboleggia il rinnovamento e l’arrivo della primavera: una tradizione catartica che bisogna vivere per credere.
18. Provare l’emozione del flamenco
Lascia perdere i grandi spettacoli teatrali pensati per i turisti. Cerca un tablao o una peña dall’atmosfera intima a Siviglia, Granada o Madrid, dove poter sedere vicino al palco. In questi piccoli locali si può vedere il sudore sulla fronte del ballerino e sentire il grido gutturale del cantante. Non stai solo guardando una danza; stai assistendo a un duende, uno stato elevato di emozione ed espressione.
Perché è nella lista: il flamenco è un patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO e una forma d’arte potente ed emozionante che va dritta al cuore.
19. Percorrere una tappa del Cammino di Santiago
Non hai bisogno di camminare per un mese per sentire lo spirito del Cammino. Anche percorrere gli ultimi 100 km (il minimo richiesto per ottenere l’attestato) o semplicemente trascorrere qualche giorno tra le foreste avvolte nella nebbia e i piccoli borghi rurali della Galizia ti fa entrare in contatto con la storia. Cerca le frecce gialle e i simboli a forma di conchiglia e saluta gli altri pellegrini con un “Buen Camino!”
Perché è nella lista: si tratta di un viaggio spirituale e fisico che attira persone da ogni parte del mondo, offrendo un senso di cameratismo unico.

20. Vivere la Settimana Santa (Semana Santa)
Visita Siviglia, Malaga o Zamora durante la settimana di Pasqua. L’atmosfera è solenne e intensa. Ammirate le processioni in cui i nazarenos, con i loro cappucci a punta, e i costaleros trasportano imponenti macchine votive a spalla con statue religiose attraverso le stradine. Il silenzio di migliaia di persone è spesso rotto solo da una malinconica banda di ottoni o da una solitaria saeta (canto religioso) intonata da un balcone.
Perché è nella lista: è l’evento religioso più importante della Spagna, che mette in mostra una tradizione radicata, l’arte e la devozione della comunità in un modo profondamente commovente, indipendentemente dal proprio credo religioso.
Storia e avventura
21. Visitare il Museo del Prado (Madrid)
Dedica una mattinata al Triangolo d’oro dell’arte. Il Prado è molto vasto, quindi concentrati sui maestri spagnoli. Fermati davanti a “Las Meninas” di Velázquez per meditare sui suoi misteri e ammira le “Pitture nere” di Goya per scoprire il lato più oscuro dell’animo spagnolo.
Perché è nella lista: è una delle gallerie d’arte più importanti del mondo. Non è possibile comprendere appieno la storia della Spagna senza osservarla attraverso gli occhi dei suoi più grandi pittori.
22. Percorrere il Caminito del Rey (Malaga)
Un tempo considerato la “passerella più pericolosa del mondo”, questo sentiero è stato completamente restaurato ed è ora perfettamente sicuro. Indosserai un casco e camminerai lungo passerelle di legno fissate alle ripide pareti verticali della Gola di Gaitanes, a 100 metri sopra il fiume sottostante. La vista è vertiginosa e spettacolare.
Perché è nella lista: è un’avventura entusiasmante che combina l’adrenalina con una straordinaria bellezza naturale.
23. Salire le scale di San Juan de Gaztelugatxe (Paesi Baschi)
Parcheggiate l’auto e scendete a piedi lungo la collina per ammirare l’eremo che sorge su un isolotto roccioso, collegato alla terraferma da un ponte di pietra sinuoso. Sali le 241 scale fino in cima. La leggenda narra che, una volta giunti all’eremo, si debba suonare la campana tre volte ed esprimere un desiderio.
Perché è nella lista: resa famosa in tutto il mondo dalla serie “Il Trono di Spade” (dove compare come Roccia del Drago), è uno dei paesaggi costieri più suggestivi e fotogenici dell’intero Paese.
24. Ammirare il tramonto alla “Fine del Mondo” (Capo Finisterre)
Parti alla scoperta delle scogliere rocciose della “Costa da Morte” (Costa della Morte) in Galizia. Per i Romani, quello era il Finis Terrae, letteralmente la fine del mondo conosciuto. Siediti vicino al faro, in prossimità del cartello KM 0,000 del Cammino, e ammira il sole che tramonta nell’immenso e impetuoso Oceano Atlantico.
Perché è nella lista: è un luogo dalla geografia leggendaria e dalla bellezza naturale incontaminata, che offre un finale spettacolare e spirituale a qualsiasi avventura in Spagna.
25. Lasciarsi incantare da Albarracín (Teruel)
Avventuratii nell’entroterra, nella provincia di Teruel, alla scoperta di un borgo medievale fortificato che si arrampica su una ripida collina rocciosa. Esplora i suoi vicoli stretti e tortuosi e ammira le caratteristiche case intonacate di rosso (yeso rojo) che sembrano brillare di una luce rosata alla luce del tramonto. Percorri il perimetro delle antiche mura difensive per godere di una vista mozzafiato sul paese e sul fiume sottostante.
Perché è nella lista: viene costantemente votato come “il paese più bello della Spagna” dalla popolazione locale. Offre un angolo di storia medievale perfettamente conservato, lontano dalla folla della costa.
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